Groovin’ e Lookout – L’articolo di Erica Vagliengo

Lookout è stato un mensile free press, attivo dal 2001 fino a pochi anni fa, che veniva distribuito gratuitamente nelle aree di Torino, Pinerolo e Saluzzo. In realtà, nel corso della sua storia è stato oggetto di progetti editoriali diversi. Per un certo tempo, addirittura usciva allegato all’Eco Mese. E anche il taglio dei contenuti è variato più volte nel corso del tempo, ma ha sempre potuto vantare tirature notevoli. L’ultimo dato che abbiamo risale al 2014 e l’ordine di grandezza ufficiale gira intorno alle 10000 copie. Negli anni in cui eravamo attivi col portale, Lookout si era interessato a noi e al nostro progetto, ospitandoci in un bell’articoletto scritto da Erica Vagliengo – all’epoca firmava i suoi pezzi con lo pseudonimo LeicaV – con la quale abbiamo sempre dato corso a una proficua collaborazione. Di seguito vi trascriviamo l’articolo, pubblicato nel 2002 a pochi mesi dalla messa on line di Groovin’.

Nik, Ones, Dave e Mrk: in 3 parole “quelli di groovin”, l’unico portale di musica del Pinerolese, dove fino a 10 anni fa esisteva una radio cittadina, mentre adesso in sua assenza la voce dei giovani corre su carta stampata e su internet. San Benedetto Internet, per la precisione. Grazie a lui, 4 ragazzi di provincia hanno creato un “circolo virtuale in cui si entra senza tessera e senza pagare un biglietto”, per parlare di musica, scambiarsi idee, mettersi in discussione. Iniziativa curiosa in tempi in cui la libertà di parola è diventata un optional. Eppure lo scopo del sito è proprio quello di lasciare spazio a tutti, per parlare di musica a 360° sulle note del rock, funky, jazz, passando attraverso la folk music di casa nostra e le atmosfere da piano bar. Curioso come molti utenti, da marzo 02 ad oggi, siano entrati nel free space solamente per criticare e non collaborare. Anche se le polemiche hanno fatto lievitare gli accessi – sarà una caratteristica tutta italiana o il virus si è sparso anche nel resto del mondo? – i 4 moschettieri del portale si dicono un po’ infastiditi da come certe “testine di legno” (con rispetto parlando) non abbiano ancora capito come usare in modo costruttivo lo spazio gratuito. Continuano però sulla loro strada, forti dei 20.000 e + contatti raggiunti, pronti per una nuova sfida: accogliere su groovin.it persone che ascoltano musica ma non la suonano e non rientrano nel gruppo degli addetti ai lavori. Ce la faranno i nostri eroi a portare a termine l’impresa? Lo sapremo nelle prossime puntate, seguiteli sul sito e che the Groove be with u.

Perché Groovin? Si Sono trovati una sera d’inverno a casa di Ones. Di fronte ad un bicchiere di gazzosa Bernard di Pomaretto, hanno iniziato a sparare idee. Tra queste “groovin” ha avuto la meglio. È una parola di cui si abusa spesso nella musica per indicare un’esperienza eccitante, una situazione in cui c’è feeling, ma anche un mix tra un sound ed un mood (per eventuale traduzione vi do il cellulare di un interprete). Però è facilmente ricordabile anche da chi non bazzica nell’ambiente. Il che non guasta!

LeicaV

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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