GROOVIN’ CONNECTION – DJ Vale

Sgombriamo immediatamente il campo da un equivoco. Anche se si tratta di un album che esce a nome di un DJ, “Groovin’ Connection” non è una raccolta di produzioni EDM. La precisazione è doverosa, anche se chi conosce bene l’autore non avrebbe certamente corso il rischio di confusioni. Da più di vent’anni infatti DJ Vale, al secolo Valentino Crovara, è una puntina torinese d’eccellenza, protagonista di set in cui i giradischi suonano in simbiosi con le esibizioni live dei suoi ospiti, spaziando dal reggae all’afrobeat, al funk. Queste sono le inclinazioni che da sempre costituiscono il comune denominatore delle sue selezioni e che oggi ritroviamo anche nel suo ultimo lavoro discografico. L’elettronica naturalmente continua a rivestire un ruolo importante, ma l’ispirazione principale è da ricercarsi altrove, in particolare nelle varie espressioni della black music che traggono origine dal soul ed evolvono verso le forme più contemporanee dell’r’n’b. La presenza costante di tese ritmiche di chitarra, il Clavinet e gli Hammond che fanno capolino spesso e volentieri, i fiati che si alternano tra stacchi in sezione e parti soliste, groove di batteria e basso che spingono forsennati, apportano un clima vintage che ci fa capire qual è la linea interpretativa dell’album: un viaggio attraverso le principali espressioni della musica nera degli ultimi cinquant’anni, in particolare quelle accomunate dall’incedere ritmico della musica funky.

Se i fiati indiavolati di “Funky Goodness” richiamano le sezioni dello Stevie Wonder dei primi Settanta, “Spiritual Gangster” ci riporta al mondo della Blaxploitation e delle sue colonne sonore, mentre “Feeling Good” sembra spuntare fuori direttamente da quella disco-music, tra i Lipps Inc. e Gino Soccio, che stava traghettando il suo decennio elettivo verso gli Ottanta. Non mancano poi il reggae (“Big Wheel”), il rap e la nu soul (“If You Know Me”), oltre a certe belle situazioni acid jazz. Il risultato è una compilation in cui il clima da club la fa da padrone, in un percorso che ne racconta la metamorfosi dalla nascita ai giorni nostri, passando dai suoni che piacerebbero tanto a Tarantino per i suoi film, fino alle atmosfere rarefatte di alcuni brani strumentali in cui sembra quasi scorgersi un orientamento chill-out.

Per la realizzazione di “Groovin’ Connection”, DJ Vale si è avvalso del contributo di un nutrito gruppo di amici musicisti con i quali ha condiviso momenti importanti della sua carriera ventennale. Tra questi, anche una folta colonia pinerolese che rende l’album anche un po’ “nostro”. “Groovin’ Connection” è stato infatti registrato e mixato nello studio “Wamajo” di Pancalieri da Alessandro Manassero (ex Terzasfera) e vanta contributi di artisti a noi ben noti: quasi tutti gli Africa Unite – i fiati di Parpaglione e Colosimo, le chitarre di “Cato” Senatore, oltre che naturalmente le voci di Bunna e Madaski; i Mahout – partecipazione di grande impatto in “Spiritual gangster”, (nostra proposta di ascolto in calce all’articolo, n.d.r.); la voce di Joy, al secolo Elena Castagnoli, anche lei ex Terzasfera, familiare voce e volto televisivo. E senza dimenticare che anche le grafiche sono state curate da un nostro conterraneo, il bassista Marco “Pakko” Catania, che rivela così un animo multidisciplinare di non poco conto.

In definitiva, DJ Vale dimostra con “Groovin’ Connection” che, anche senza inventare nulla, sapendo amalgamare gli ingredienti – leggasi “interpreti” – giusti, e con adeguati modelli di riferimento, è possibile realizzare un album davvero esplosivo, in grado, fin dal primo ascolto, di far alzare dalla sedia anche gli ascoltatori più pigri, di non annoiare mai grazie ai continui mutamenti di mood, e di imprimersi nella testa in modo indelebile con le sue vibrazioni positive.

Buon ascolto.

Ones

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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