ArtigianatOFF: cosa c’è dietro?

Come si è soliti dire: ‘’Buona la prima’’. E se la prima è buona poi l’appetito vien mangiando. Insomma, mancano pochissimi giorni alla seconda edizione di ArtigianatOFF. Il 4 e 5 settembre, una delle piazze principali di Pinerolo, Piazza Vittorio Veneto, avrà l’onore di ospitare grandissimi artisti, massimi esponenti della musica indipendente italiana. Noi di Groovin’ siamo impazienti di assistere alle performance dei protagonisti che calcheranno il palco, ovvero Giovanni Truppi, i Cacao Mental, Venerus e il Tropical Pizza SoundSystem guidato da Nikki di Radio Deejay. Però ci ha stuzzicato l’idea di giocare un po’ da “insider’’ ed andare a fare la conoscenza con chi per il secondo anno ha mosso le trame per poter arrivare alla realizzazione di questo evento. A voi amici di Groovin’ il piacere di giudicare mercoledì e giovedì 4 e 5 settembre il livello dell’offerta musicale. A noi il compito di farvi conoscere tutto il lavoro che sta alle fondamenta di ArtigianatOFF. Perciò ecco cosa ci hanno raccontato i membri dell’Associazione ‘’Officina Pinerolese’’: Marta D’Angelo, Matteo Giai, Marco Negro, Stefano Damiano e Marquito.

  • Marta D’Angelo, laureata in Economia e gestione delle Arti e attività culturali all’università di Venezia, è stata anche collaboratrice di The Goodness Factory a Torino;
  • Matteo Giai, musicista pinerolese, collabora con Niccolò Fabi, Levante, Bianco, Architorti, Mahout, Africa Unite;
  • Marco Negro è un chitarrista pinerolese, lavora per Astarte Agency, ufficio stampa e management musicale di Milano;
  • Stefano Damiano, in origine architetto ma poi collaboratore di Arneis Torino, organizzazione di eventi;
  • Marquito, storico membro ARCI Piemonte, da anni promotore di eventi culturali sul territorio come il Cinema in Piazza, è stato ed è direttore artistico di Stranamore Pinerolo e Ratatoj Saluzzo per molti eventi musicali.


Ragazzi siete per il secondo anno al timone di questa manifestazione. Come è nato il contatto e come vi siete strutturati per questa nuova avventura a livello di Associazione?

Il contatto nasce l’anno scorso quando, durante l’allestimento della prima edizione, viene fatta una proposta al cantautore torinese Bianco. Da quel momento Matteo (membro di Officina ma anche bassista di Bianco) capisce che si sta muovendo qualcosa di musicale a Pinerolo connesso alla fiera dell’artigianato e si offre a Francesca Costarelli (Vicesindaco di Pinerolo) come collaboratore in qualità di consulente artistico. In seguito, e da altre strade, si uniscono al team anche Marco e Marquito, due figure ancora oggi attive in Officina. Però onestamente passiamo dal “dare una mano” della scorsa edizione ad un ruolo di gestione effettiva quest’anno; con l’assetto ad hoc di Officina con Marta, Stefano, Marco, Matteo, la consulenza di Marquito e il benestare del Comune previa candidatura. Si può dire che il primo ArtigianatOFF sia stato il nostro punto d’incontro, ovvero il palcoscenico dove ci siamo conosciuti e testati come collaboratori; e che in seguito all’esperienza positiva, abbiamo deciso quest’anno di metterci in gioco insieme e in prima linea.

Poi parleremo anche “di palco”, ma raccontateci un po’ cosa c’è dietro. Per arrivare ad una doppia serata come questa che tipo di lavoro sta alle spalle?

Eh, ve lo diciamo poi con precisione il 6 settembre (e ridono). A parte gli scherzi, ce n’è sicuramente più di quello che ci saremmo aspettati. Essendo noi inoltre alle prime armi, alle “prime volte” insieme nella gestione di un evento di questa portata, e non facendolo proprio a tempo pieno nella vita, ancora oggi non mancano le sorprese. In tutto! Dalla ricerca di sponsor alla sicurezza della location; quanta corrente serve al service? Quanta ne abbiamo? I bagni dove li mettiamo? I camerini? Questa cosa come la promuoviamo? Vi va di venire a mettere il track con le birrette in piazza? Ma l’architetto cosa dice di quel gazebo? Oltre a tutto l’ambito “Palco” che forse alla fine è il meno problematico (e ridono di nuovo). Ma detto questo, il morale è alto, la squadra funziona bene ognuno con il suo compito. Ci sembra al momento di poter essere soddisfatti e di intravedere la luce in fondo al tunnel.

Parlando invece del palinsesto. Cosa significa “chiudere” con artisti di livello come quelli che siete riusciti a proporre quest’anno?

Per noi significa innanzi tutto avere una linea artistica coerente e cercare di perseguirla con il budget a disposizione. In questo caso parliamo di artisti con i quali nella maggior parte dei casi si riesce ad avere un contatto praticamente diretto e dunque la trattativa non è poi così lunga e complessa. Si tratta di contattare l’agenzia di booking dell’artista, verificarne la disponibilità, le richieste, capire se si riesce a trovare un punto d’incontro e il gioco e fatto.

Proporre musica, spettacoli, cultura. Una sfida sicuramente. Divulgare, promuovere e far conoscere, possono essere in breve sintesi le vostre linee guida? In tal senso, oltre ArtiginatOFF avete altre proposte in cantiere?

È assolutamente così! Oltre all’aspetto “divulgativo” se così si può chiamare (anche se crediamo che il pubblico pinerolese sia già molto attento rispetto alla media della provincia italiana), c’è da dire che siamo casualmente tutte persone che per motivi professionali si trovano spesso a contatto con festival o eventi italiani e non, quindi con un proprio gusto al riguardo. La mission è anche il cercare di dare al festival della nostra città un taglio simile alla somma delle cose che vediamo in giro. Non è detto che sia il meglio, ma è il nostro gusto. Ed è quello che sin dalle prime piccole idee messe nella passata edizione abbiamo cercato di evidenziare. Per il futuro chissà se ci sopporteremo ancora dopo questa esperienza?! Ma nel caso abbiamo delle idee nel breve periodo sempre su Pinerolo e sempre in ambito musicale.

Parliamo un po’ proprio del “menù” di questa edizione. Grandi nomi, ma anche chicche forse meno note a di sicuro valore. Truppi, Cacao Mental, Venerus, Tropical Pizza. Perché la gente del pinerolese non può perdersi nemmeno un secondo di questo evento? Convincete gli amici di Groovin’.

Beh siamo di parte. Sicuri di poter offrire un piccolo spaccato dell’artigianato musicale italiano. Giovanni Truppi, napoletano di nascita e romano d’adozione, è il nome della rassegna che più rispecchia il prototipo di cantautore “vecchia maniera”; se non fosse per la sua irriverenza musicale e di linguaggio che lo fanno sembrare di un altro pianeta. Il suo ultimo disco “Poesia e Civiltà” ha vinto il premio PIMI come miglior artista indipendente. Si continua la prima sera con i Cacao Mental, trio milanese ma idealmente cresciuto a Lima e di casa Tempesta Dischi. Propongono un mix inedito tra beat peruviano/colombiano ed elettronica. Il giovedì ospitiamo Venerus, anche lui milanese ma con divagazioni londinesi. Apparentemente il più “modaiolo” ma non sempre è una colpa! È infatti giovanissimo, grande talento di musica e parole, già tante collaborazioni, un po’ soul, un po’ funk, un po’ electro, un po’ pop. Ne sentiremo parlare anche dopo Pinerolo. E poi davvero c’è bisogno di presentazioni per Nikki e il suo crossover live/dj set/visual chiamato Tropical Pizza SoundSystem? Piuttosto spendiamo due parole sulla musica di casa. Quest’anno infatti c’è la forte volontà di aprire il palco di ArtigianatOFF a delle realtà pinerolesi in apertura alle due serate ed abbiamo già delle idee. Quindi pubblico di Groovin’: non solo venite numerosi, ma venite presto.

Come al solito… un piccolo antipasto multimediale. Un audio o un video qualche foto da postare su Groovin’ per i nostri lettori come assaggino? COSA CI PROPONETE?

Beh vi proponiamo alcuni link significativi dei quattro nomi di cartello, da ascoltare tutti di un fiato. Inoltre vi invitiamo a seguirci sui nostri canali on-line per non perdere i nomi che si definiranno delle realtà pinerolesi che apriranno le due serate. Non mancate!



Bene, se già noi dello staff avevamo idea di partecipare, dopo questa piacevole chiacchierata con gli amici di Officina Pinerolese, abbiamo molte motivazioni aggiuntive, per seguire il consiglio. Saremo in Piazza Vittorio Veneto con un anticipo galattico. Vivremo ogni secondo di ArtigianatOFF, armati di birra e panino, proprio li a bordo palco, appena il sole lascerà spazio al fresco delle sere di fine estate. Ed in più, cercheremo di proporre a chi (ahia) non potrà esserci, un minimo delle emozioni che si creeranno sul palco, armati di GoPro.
Restate sintonizzati su Groovin’. Non lasciate nemmeno un secondo il vostro pc o il vostro smartphone. Seguiteci ininterrottamente fino al 4 settembre, però… poi tutti in piazza. Ci si vede a Pinerolo.

Nico

Lavori di rifinitura per i componenti di Officina Pinerolese

Il programma completo di ArtigianatOFF lo potete trovare qui: https://groovin2019.home.blog/2019/08/20/artigianatoff-i-protagonisti-della-seconda-edizione/

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