Groovin’ Story: “Alla corte di… Prince – Intervista con i DolceAcqua”

Nel pieno del nostro periodo classico, quello dei primi anni del millennio, incontrammo per un’intervista una formazione davvero molto particolare. I DolceAcqua sono stati un duo composto dal chitarrista Christian Pinchi, noto dalle nostre parti soprattutto per essere stato in alcun cover band di successo come i No Sense e i Colpodicoda, e dalla cantante milanese Serena Gambel, che conoscemmo all’epoca della sua militanza nei Disco Inferno. A rendere curiosa la loro storia fu l’occasione, più unica che rara, che li portò a suonare di fronte a un mostro sacro come Prince per il matrimonio della cognata. Proprio per l’eccezionalità dell’evento, li ospitammo sulle nostre pagine in un’intervista che con piacere abbiamo ripescato dai nostri archivi.

Ones


Da www.groovin.it – 2004

Fino a qualche mese fa per molti di noi Dolceacqua non era altro che un caratteristico quanto affascinante borgo medievale nella stretta valle di Nervia lungo le strade che dal Piemonte portano all’estremo lembo occidentale della Liguria. Un paesino con poco più di mille abitanti che incantò persino un maestro dell’impressionismo come Monet, che lo immortalò in molte delle sue tele. Poi, un bel giorno, si scopre che DolceAcqua (scritto esattamente in questa variante grafica con il carattere maiuscolo della “A”) è anche il nome di una band che ha la base nel Milanese ma che è composto da due vecchie conoscenze della musica pinerolese. Certamente ricorderete Serena Gambel nelle vesti di Disco Sister, una delle “gemelle” canore dei Disco Inferno, e Christian Pinchi, apprezzato chitarrista di sodalizi di un certo successo come i No Sense e i Colpodicoda. 

Entrambi musicisti con notevoli esperienze alle spalle (Christian è stato addirittura nella tribute band ufficiale europea ai Lynyrd Skynyrd con cui ha preso parte a un tour in Florida), dopo essersi incontrati grazie a conoscenze comuni legate ai Disco Inferno, hanno dato vita al progetto DolceAcqua con il quale in poco tempo hanno solleticato l’interesse di molti talent scout e ottenuto chance di rilievo tra cui spicca senz’altro la partecipazione al matrimonio della cognata di uno dei più grandi musicisti americani degli ultimi trent’anni: Roger Nelson, alias PRINCE.

Com’è andata esattamente ce lo racconta proprio Christian Pinchi:

Il tutto è nato grazie ad un concerto di Serena al Fillmore di Corte Maggiore con i Disco Inferno. Un talent scout presente in sala, e interessato alla voce di Serena, ci contatta chiedendoci se avessimo anche brani inediti a disposizione. Una volta presi i contatti, abbiamo inviato il nostro provino. Dopo alcuni mesi veniamo contattati nuovamente e nel giro di qualche giorno eravamo su un aereo destinazione Toronto. Senza neanche rendercene conto ci ritroviamo ospiti musicali di una serata molto particolare. Prince, molto attaccato alle tradizioni e alla cultura italiana, vuole per il matrimonio della sorella di sua moglie (Manuela Testolini), anche lei di origine italiana, una nuova band, assolutamente non conosciuta, che proponga qualcosa di genuino e originale. Ed eccoci così ospiti sul palco del Calabogie Peaks Resort, nelle vicinanze di Ottawa. Come siano poi andate effettivamente le cose non ci sono mai state molto chiare. E’ stata comunque un’esperienza indimenticabile poter stare a stretto contatto con personaggi che hanno segnato la storia della musica mondiale.

Che cosa vi ha colpiti di più di lui?

Sicuramente il suo abbigliamento. E’ contornato di pizzi, pantaloni di raso a zampa e zeppe laccate, anche quando sta in mezzo ai parenti o in situazioni di svago. L’impressione è che stia lavorando 24 ore su 24. Parla pochissimo con i familiari ed è sempre circondato da guardie del corpo. Non fa un passo prima che una di queste non abbia setacciato le stanze una ad una. Abbiamo avuto più opportunità di legare invece con uno dei suoi più grandi amici, nonché suo bassista, Larry Graham.

Avete mantenuto dei contatti? Pensate che questo possa aiutarvi nel prosieguo della vostra carriera musicale?

Sì, abbiamo mantenuto dei contatti e ci stiamo aggiornando costantemente. I primi demo sono stati spediti. Ora siamo in attesa di ricevere del loro materiale sul quale Serena dovrà incidere delle linee di voce. Non sappiamo se questa esperienza potrà dare un prosieguo alla nostra carriera musicale. Per adesso è, e rimane, un’esperienza indimenticabile.

Adesso però parliamo di voi. Attualmente che cosa state facendo? Avete in cantiere qualche progetto discografico o vi state dedicando ai live? 

I progetti su cui stiamo lavorando attualmente sono due: i DolceAcqua e i TerraLago. Con il primo ci dedichiamo esclusivamente alla creazione di brani inediti in studio e per il momento non c’è un vero e proprio interesse ad esibirci in situazioni live. Con il secondo abbiamo realizzato un trio di intrattenimento musicale (il terzo della band, per la cronaca, è Roby Pretto, ex voce dei Disco Inferno, n.d.r.) per situazioni tipo serate di Gala nei grandi alberghi o durante cene di classe. Sicuramente un’esperienza per me nuova.

Perché avete deciso di fare un duo piuttosto che una band completa?

Semplicemente per il fatto che in due è più facile esprimere le proprie influenze musicali riuscendo a fonderle insieme. Poi grazie all’aiuto del PC è possibile comunque realizzare dei demo/provini abbastanza significativi senza l’esigenza di avere altri strumentisti.

Nella vostra musica mi sembra che si senta, in modo quasi predominante sul resto, l’influenza delle frequentazioni di Christian nel mondo del rock americano. Come nascono le vostre canzoni, quali sono i vostri modelli stilistici, qual è l’apporto di ognuno di voi preso singolarmente nella stesura dei pezzi?

Le nostre canzoni nascono principalmente chitarra acustica e voce. Il nostro apporto ai pezzi è assolutamente variabile. Può nascere prima una linea melodica vocale ideata da Serena sulla quale adatto in seguito l’accompagnamento acustico. Oppure, al contrario, su una melodia creata con la chitarra viene adattata una linea vocale. Non c’è un metodo specifico. Diciamo che nascono da sole. Il tutto viene poi strutturato e arrangiato con l’utilizzo del PC nel nostro piccolo studio. Le mie influenze derivano principalmente dal southern rock e dalla west coast (LYNYRD SKYNYRD – JAMES TAYLOR – EAGLES – ecc.). Serena è invece più influenzata dalla musica FUNKY in genere e dai classici standard americani degli anni 50-60.

Christian, tu hai vissuto da vicino la realtà musicale pinerolese. E’ davvero più difficile fare musica qui da noi rispetto ad altre zone, come ad esempio, quella in cui vivi ora? 

Smentiamo questa cosa. La musica live a Milano e dintorni è quasi nulla. Ci sono soltanto grossi ma inaccessibili locali tipo Alcatraz e Rolling Stone, in cui tutta la scena è coperta al 90% dai Big della canzone. Diciamo che è il regno dei Grossi concerti, quelli dei musicisti già affermati a livello nazionale. La diffusione di locali dedicati alla musica live per realtà minori invece è pressoché nulla. In base alla mia piccola esperienza con band come i No-Sense e i Colpodicoda, trovo invece molto più facile suonare e trovare spazio nelle zone del Pinerolese e della provincia di Torino e Cuneo, anche se i cachet sono molto bassi. 

Qual è stato dunque il motivo per cui ti sei trasferito?

Il motivo del mio trasferimento è legato principalmente a Serena e ad una nuova opportunità di lavoro che qui non sta subendo una grossa crisi come a Torino.

Per Serena: non può mancare una domanda sui Disco Inferno. Perché hai abbandonato un gruppo come quello che ti garantiva lavoro, date ed un certo successo, per abbracciare un progetto come i DolceAcqua? 

Ho lasciato i Disco Inferno semplicemente per un’indipendenza ed un appagamento professionale. Sicuramente mi dà più soddisfazione un progetto di brani inediti ed originali. I progetti cover li vedo esclusivamente come una fonte di guadagno nei quali non c’è alcuna vena artistica. 

Verrete mai a fare qualche data a Pinerolo o dintorni?

Come detto, per il momento non ci sono intenzioni di fare dei live, ma se dovesse capitare sarà bello tornare a casa!!!

Groovin’ ringrazia la disponibilità dei DolceAcqua per questo breve incontro che rappresenta un gradito, seppure virtuale, ritorno nel territorio che li ha visti protagonisti di stagioni musicali piuttosto intense. Ricordiamo che potete visitare il loro sito internet all’indirizzo www.dolceacqua.net e scaricare alcuni mp3 cliccando sui titoli elencati qui di seguito.

Alle prossime,

Ones

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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