“Rock in Pine”, musicisti del Pinerolese contro il Covid-19

Se c’è una cosa che il confinamento imposto dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 non è riuscito ad annichilire, questa è la passione dei musicisti per la loro arte. Anzi, l’isolamento forzato all’interno delle abitazioni, in attesa di una ripartenza ancora ben lontana a venire, ha incrementato la voglia di socialità e di comunicatività, con l’effetto di una smodata compressione delle pulsioni che si stanno accumulando dentro ognuno di noi, pronte a sfogarsi negli spazi a loro più congeniali appena questo sarà consentito. In questi mesi abbiamo così assistito all’incessante ricerca di soluzioni al problema della distanza sociale – concetto che, per altro, se applicato al mondo dello spettacolo, lascia in bocca un retrogusto di ossimoro – facendo nascere idee interessanti e modalità comunicative nuove. Ne è testimonianza efficace il proliferare di video che riuniscono virtualmente le band grazie al montaggio di filmati casalinghi, in cui i relativi componenti suonano “da remoto”. Senza dubbio queste clip saranno tra gli elementi mediatici più caratterizzanti del 2020; quelli che, nel futuro, meglio sapranno raccontare di come la musica affrontò l’epoca del virus.

Tra le tante iniziative in corso che rientrano in questo microcosmo semiotico, si segnala quella di Pinerock, collettivo che ruota attorno al Gruppo Facebook omonimo, il cui obiettivo, per altro molto vicino al nostro, è quello di pubblicizzare la musica pinerolese attraverso le risorse della Rete. Meno generalisti di noi perché più legati all’ambito strettamente rock, vantano una predilezione per la capillare presenza in occasione dei live, con modalità di promozione e diffusione basate soprattutto su immagini e video, cui abbinano interviste dal taglio ironico e dissacrante. In questi ultimi due mesi, durante i quali la musica dal vivo si è completamente annullata per ovvi motivi, i ragazzi di Pinerock, soprattutto nella persona del suo ideatore Roberto “Robb” Morello, hanno continuamente lavorato per mantenere viva la fiamma della scena locale, da sempre in possesso di una potenziale omogeneità spesso inespressa che, nell’emergenza, sta rischiando di sfaldarsi irrimediabilmente.

Nasce così “Rock in Pine”, un programma volto a rafforzare l’idea della musica pinerolese come comunità, a partire proprio dalla sfruttatissima idea dei montaggi video delle esecuzioni domiciliari, ma aggiungendo ad essa il valore dell’eterogeneità dei partecipanti. L’intenzione è quella di creare dei “supergruppi”, di volta in volta differenti, composti da musicisti locali alle prese con cover di brani famosi. Un modo per evidenziare la qualità sempre molto alta degli interpreti, e per unire le forze facendo squadra, anche in un momento in cui l’unione, quella fisica – quanto meno nel senso allargato dell’incontro tra i musicisti e tra artisti e pubblico – non è ancora permessa.

Il programma è in divenire, permeabile a ogni nuova idea che possa migliorarne il percorso. Per questo periodicamente, sulla pagina Facebook del collettivo, è possibile seguire delle dirette aperte a tutti in cui si sviluppano le possibili direzioni da intraprendere. Vi invitiamo per tanto a iscrivervi al Gruppo di Pinerock, tramite cui potrete restare aggiornati sull’iniziativa, formulare le vostre proposte ed eventualmente, aderire al programma. Il primo episodio è stato rilasciato lunedì 26 maggio. La cover di “Heroes” di David Bowie, ispirata alla versione dei Motörhead, è stata realizzata con le voci di Ilaria Vesco (Electric Blue), Alberto Bassani (Affittasi Cantina), Roberto Boero (Keyla), e Stefano Morabito (Soundgrunge), la chitarra di Angelo Potenza (Affittasi Cantina), il basso di Roberto Morello (Doctor Brown), le tastiere di Ivan Fusco (Doctor Brown) e l’ospite speciale Roby Spitale alla batteria. Di seguito condividiamo il video di “Heroes”, con la promessa di aggiungere direttamente a questo articolo anche i prossimi filmati, man mano che verranno pubblicati (sappiamo che è in lavorazione un secondo brano, ma non facciamo spoiler!).

In conclusione, lanciamo da queste pagine un’idea. Con tutti i bravissimi autori che abbiamo nel Pinerolese, dopo aver fatto un po’ di rodaggio con le cover, perché non provare a realizzare, con le stesse modalità, qualcosa di inedito? A voi la palla…

Ones



Aggiornamento del 20/06/2020

Dopo il primo esperimento con “Heroes”, il collettivo “mutante” di Rock In Pine torna con una seconda adrenalinica cover. Questa volta, la scelta è ricaduta su un altro classico del rock. Si tratta di “Crazy Train” di Ozzy Osbourne, interpretata da vecchie e nuove conoscenze del progetto. Oltre a Robb Morello – che per l’occasione lascia il basso e torna alla chitarra – Stefano Morabito (Bonsteve), Ilaria Vesco, Roberto Boero e Ivan Fusco – anche lui alle prese con un passaggio di strumento da tastiere alla chitarra solista – hanno collaborato alla seconda puntata il batterista Roberto Lucia (Fratelli Chase/Keyla) e il bassista degli Electric Blue Aldo Maria Nebbia.


Aggiornamento del 23/09/2020

Terzo appuntamento per il progetto Rock In Pine. L’episodio settembrino segna un ritorno in grande stile con la cover “Times Like These” dei Foo Fighters. Oltre alle voci di Ilaria Vesco, Bonsteve, Roberto Robb Morello e Roberto Boero, e al bassista Aldo Maria Nebbia, tutti già presenti in almeno una delle precedenti release, ci sono anche alcune new entry in formazione. Si tratta del cantante Stefano Perosino (Eccebombo, Shuffle & Shake), dei chitarristi Gianluca Nardelotto (MaxOil) e Manolo Businello, e del batterista Marco Casprini. Buona visione!

Aggiornamento del 25/12/2020

Il collettivo Rock In Pine fa gli auguri di Buon Natale a proprio modo, attraverso una nuova cover, realizzata sempre con il sistema della registrazione audio/video a distanza. Il quarto episodio della serie è infatti una versione rock di “Jingle Bells” secondo l’interpretazione che ne fece Brian Setzer con la sua band. La formazione è un nuovo rimescolamento di nomi, tutti già presenti anche nei precedenti video, per conoscere i quali vi rimandiamo ai titoli di coda.

Buona visione e auguri di buone feste anche da parte nostra!

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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