Groovin’ @ Spotify: la playlist di luglio 2020

Dopo alcune playlist bimestrali, da questo mese ritorna la frequenza mensile per il nostro appuntamento dedicato alla musica pinerolese su Spotify, con la speranza ottimistica di poter mantenere la medesima cadenza anche nel futuro prossimo. Per l’occasione, abbiamo stilato una compilation all’apparenza piuttosto inconsueta, con qualche scelta che disattende le nostre abitudini del passato. La partenza infatti non è dedicata alle nuove uscite come facciamo di solito, ma a due musicisti pinerolesi accomunati dall’aver stabilito la propria residenza al di fuori dell’Italia. Stiamo parlando del chitarrista Ruggero Catania, ex Wah Companion e Africa Unite, di stanza in Belgio dove segue l’attività della sua etichetta discografica, e Paolo Bruno, bassista e chitarrista da tempo londinese di adozione, noto soprattutto per essere stato per anni nella formazione più duratura dei Disco Inferno.

Ruggero ha comunicato da qualche giorno la fine del suo rapporto artistico con la band italo-belga Romano Nervoso di cui era parte da cinque anni circa e con la quale ha avuto appena il tempo di terminare il lavoro sul quarto disco “The Return of The Rocking Dead”. Nell’attesa di raccontarvelo più nel dettaglio, vi proponiamo un trittico in cui il chitarrista di origini pinerolesi è protagonista. Si parte da “Shock in My Town” di Franco Battiato, tratto dall’album Gommalacca, della cui line-up Ruggero faceva parte insieme a Madaski, che si occupò delle registrazioni. Doppia presenza che rende anche un po’ pinerolese uno dei migliori dischi della fase più recente del cantautore siciliano. L’occasione di questa riscoperta nasce dalla nostra lettura di un libro uscito recentemente, dedicato al Maestro, dal titolo “Franco Battiato, tutti i dischi e tutte le canzoni dal 1965 al 2019” di Fabio Zuffanti, edito da Arcana Edizioni.

Il personale suono di Ru Catania lo possiamo poi ascoltare anche nel singolo “Wild Boy” dei Romano Nervoso e nel classico “Janet Weiss” della Wah Companion, ripescato dagli archivi per l’occasione. Madaski comparirà invece più avanti nella playlist con una sua vecchia incisione (1998) tratta dall’album “Da Shit Is Serious”.

La seconda sezione monografica della nostra playlist è dedicata a Paolo Bruno, con tre tracce estratte da altrettanti progetti attuali o appartenenti al passato, nei quali il bassista è stato coinvolto. La prima è “A Place To Call Home” dei Season of Ghosts, band nu metal di cui Paolo Bruno fa parte da qualche anno. Il brano era incluso nell’album del 2018 “A Leap Of Faith” e, in occasione del suo secondo compleanno, gli è stato fornito un nuovo vestito in forma di “Radio Edit”. Segue poi “Vomito di stelle” dall’album della Maxoil “Prigioni Sonore”. Paolo, ancorché oggi non faccia più parte della band, era bassista nella formazione che registrò il disco a fine millennio, poi pubblicato alcuni mesi fa dopo un decennio di gestazione. A chiusura del trittico il nuovo singolo del cantautore alessandrino Fulvio Effe dal titolo “Ancora”, per il quale Paolo si è occupato della stesura delle linee di basso.

Dopo questo inizio sui generis, entriamo direttamente nello spazio dedicato alle nuove uscite discografiche: “Maya” del rapper Mezzi Termini, “So Say” degli Adrenaline Bros. (di cui proponiamo più avanti anche “Diamonds On You”, singolo uscito alcuni mesi fa ma ancora inedito sulle nostre liste di ascolto), la nuova produzione del DJ Dallomo, estratto dal suo ultimo lavoro realizzato durante il lockdown, il nuovo brano dei The Rambling Postcards nella versione con il sassofonista Andrea Ayassot, e “Blah Blah Blah” degli I-Dea dal loro ultimo album “Umani”. Chiudono la sezione “Coolcoin” dei Dbuzz (dietro cui si nascondono, tra gli altri, Gilberto Bonetto e Dario Balmas) e lo strumentale “Breathe” del rapper Alessandro Petacca.

La playlist si completa poi con il già citato omaggio a Madaski, seguito da “Sono solo quaggiù”, uno degli estratti dall’album “Come d’incanto” che hanno portato il cantautore Silvio Merlin alla corte della Ru.Za Productions, “Bad Attitude” degli Overclank, vincitori dell’edizione 2020 di Rock ‘n’ Wolf, e “Notti Ionie” del cantautore sardo Andrea Cubeddu con il quale sta collaborando, per le date in zona, con il batterista-percussionista Gianni Pitzalis.

A chiudere la nostra selezione mensile, riproponiamo volentieri “What I Did” di Jambalaya 37 feat. Elena Castagnoli, e “La donna al fiume” di Giovanni Battaglino, tra i primi a ripartire con la musica live dopo il periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria.

Buon ascolto.

Ones

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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