Groovin’ Story: le compilation “INTERFERENZE 2004” e “VIANDANTI DI MUSICA”

In una fredda sera del 2004 molti appassionati di musica si ritrovarono all’Old Fashion di Bricherasio per assistere alla presentazione di due belle compilation di musica locale oltre che del catalogo di Miscelart, evento dedicato all’arte figurativa nelle sue varie forme. Per i più giovani, ricordiamo che l’Old Fashion era un pub – oggi ha un altro nome ed è diventato una pizzeria – allora gestito dal compianto Gerry (Geraldo Auditore), che tutti noi ricordiamo ancora con molto affetto, i cui spazi si affacciavano sulla statale della Val Pellice, in prossimità di quello che in tempi recenti è conosciuto come “Barabba”. I due CD che vennero raccontati durante la serata erano “Interferenze 2004”, supporto fisico dell’omonimo festival giunto allora alla sua seconda edizione, e “Viandanti di musica, musica per viandanti”, iniziativa del progetto “Stazioniamo”, che a inizio millennio in Val Pellice fu promotore di molte proposte aggregative per i giovani, con la musica a giocare un ruolo primario. L’elemento che accomunava le due iniziative, e che oggi appare quasi incredibile, era la collaborazione fattiva fornita dalle rispettive Comunità Montane – Pinerolese Pedemontano e Val Pellice – a testimonianza di un’attenzione importante rivolta dalle istituzioni nei confronti delle nuove generazioni. Una considerazione che oggi sembra latitare, specie se riferita all’ambito musicale, che progressivamente sembra anch’esso non rivestire più la funzione espressiva e unificante di un tempo.

A nostro modo raccontammo la serata e il contenuto dei due dischi, senza risparmiare critiche che, alla luce del nostro approccio di oggi, appaiono un po’ supponenti e ingiuste. Ma allora descrivemmo l’iniziativa così e, in modo totalmente filologico, vi riproponiamo la recensione che scrivemmo per l’occasione. In calce abbiamo pensato di pubblicare le note di copertina redatte dalle rispettive organizzazioni, e le cover dei due CD con l’elenco degli artisti inclusi, per fornirvi un quadro d’insieme più preciso e contestualizzato.

Ones


da www.groovin.it – 2004

Sono finalmente state presentate al pubblico due tra le più attese uscite discografiche di questo finale di 2004, ossia “Interferenze” e “Viandanti di Musica–Musica per Viandanti”, entrambe realizzate con il patrocinio delle Comunità Montane locali, rispettivamente quella Pinerolese-Pedemontano e quella della Val Pellice. Venerdì 26 novembre presso l’Old Fashion di Bricherasio, assieme al catalogo ufficiale di Miscelart, è stato possibile (almeno per i più fortunati) prendere possesso di una copia di queste due compilation che dovrebbero racchiudere il meglio della produzione underground pinerolese. Sarà che nei due CD hanno suonato molti gruppi che sono stati chiaramente richiamati in massa dall’evento, sarà stata forse la buona pubblicità che ne è stata fatta, sarà forse la sua particolare formula che ricordava proprio Miscelart con il suo mix di arte figurativa e musica, fatto sta che l’Old Fashion era stracolmo di curiosi che, di fatto, hanno decretato il successo dell’iniziativa. Eh sì, perché il locale di solito è poco affollato, mi dicono, ed è forse più famoso per essere vicino alla discoteca Guell che non per meriti propri. E pensare che invece di motivi per farci una capatina ogni tanto ce ne sarebbero molti, se non altro almeno la programmazione live del giovedì sera che spesso presenta gruppi di ottimo livello. Eppure sembra che il pubblico di appassionati diserti sistematicamente la sala, anche in occasione di eventi di un certo interesse. Venerdì scorso invece, in barba alle statistiche, la gente è accorsa numerosissima assiepando il locale in ogni angolo disponibile per assistere allo show presentato “radiofonicamente” da Daniele Martini di Subterranea, la provocatoria trasmissione di Radio Beckwith. Durante le circa tre ore di spettacolo sono stati intervistati i promotori delle due iniziative, mentre gli artisti Fabio Balmas e Giuliano Sacchero, protagonisti anche di Miscelart, hanno deliziato gli astanti con una performance pittorica live, il tutto accompagnato dal sottofondo delle selezioni di DJ Dallomo il cui set è poi proseguito fino a tarda notte, interrotto solo a metà serata dalla proiezione del video realizzato come supporto visivo di “viandanti di musica”. 

Per chi è stato meno fortunato di me e non è riuscito ad accaparrarsi una copia dei due dischi, vediamo che cosa si è perso.

Interferenze 2004. Anche quest’anno è a distribuzione gratuita ma come nella passata edizione la tiratura è limitata. Per ottenerne una copia potete contattare i gruppi presenti sul cd, che dovrebbero averne una serie a disposizione da distribuire a proprio piacimento, oppure direttamente l’organizzazione scrivendo agli indirizzi che trovate sul sito www.cmpinerolesepedemontano.it. La compilation è costituita da sedici tracce, sette gruppi più due brani originali di Dj Dallomo, rappresentante della categoria “DJ” cui quest’anno è stato riservato uno spazio autonomo all’interno della rassegna. Stilisticamente si intravedono due grandi tendenze, quella dell’elettronica da un lato e il rock più puro dall’altra. Sono i Terzasfera, con due splendide canzoni, ad aprire il disco: la ricerca di raffinatezze sonore ed armoniche e la voce di Elena Castagnoli, davvero da brividi, costituiscono senza ombra di dubbio uno dei principali motivi per cui varrebbe la pena riuscire a trovarlo. Meno raffinati e più ricercati e “difficili” da un punto di vista ritmico e melodico, ma proprio per questo altrettanto interessanti, i Cravenotic proseguono l’iter musicale elettronico di Interferenze 2004 verso i due brani di Dj Dallomo, già citato in precedenza, che costituisce forse la presenza più originale in una manifestazione nata promuovendo la musica strettamente live ma che in questo modo si dimostra attenta anche ad altre tendenze come quella del nightclubbing e dei dj set. La transizione da sperimentazione elettronica al rock non poteva non essere delegata al genere che storicamente meglio ha saputo conciliare riff e tecnologia, ossia il Progressive. Peccato che gli Improvviso e gli OND non risultino essere esponenti, come dire, di punta del genere e le quattro canzoni eseguite appaiono decisamente inconsistenti; un po’ meglio i secondi che oppongono ai primi buone capacità tecniche, doti compositive degne di nota ed una voce solista sicuramente notevole, ma i cui testi sono di gran lunga al di sotto delle attese. Le raffinatezze per fortuna non si fanno attendere oltre e di qui in avanti, sebbene i suoni diventino sempre più crudi, è possibile riscontrare qualità autoriali al di sopra della media. I primi ad arrivare sono i Circle, il progetto in cui militano tra gli altri Kasko, già batterista della Wah Companion, e Testa, bassista anche di Fabio Balmas. Non si tratta di una band “easy listening”, le armonie sono spesso complesse e i testi hanno un che di onirico, ma gli intrecci delle voci risultano curatissimi e le ritmiche funky piuttosto trascinanti, in un connubio che conduce ad un rock di classe non privo di un certo fascino. Se non trovate Interferenze 2004, vi segnalo che potete scaricare qualche piacevole mp3 acustico dei Circle dal sito www.testamusic.it. La compilation si chiude con le testimonianze di due tra le più imponenti realtà musicali pinerolesi per le quali non c’è bisogno di presentazioni. Sto parlando della già citata Fabio Balmas Band e delle Malecorde di Giovanni Battaglino che hanno scelto per Interferenze quattro canzoni tratte dalle loro recenti fatiche discografiche. Per un sunto dei contenuti di queste ultime vi rimando alle recensioni apparse negli ultimi mesi su Groovin’ e che potete trovare cliccando  qui. 

Viandanti di musica – musica per viandanti. Il costo della compilation è di 5 Euro e vi consiglio di non chiederne una copia gratuita ai gruppi perché si vocifera, ma vox populi vox dei, che i gruppi stessi abbiamo dovuto acquistarla per poterla annoverare nella loro discoteca. Voi potete invece richiederla al Colors Team telefonando al numero 0121/933668. Sono dieci i gruppi ospiti della compilation, realizzata seguendo un tema conduttore: il viaggio. Salvo rare eccezioni, il millantato filo logico latita, ma non entro nel merito della questione anche perché ritengo che l’iniziativa rimanga comunque lodevole nello spirito e tutto sommato anche nei contenuti. In linea con le intenzioni originarie degli ideatori, si è dato spazio prevalentemente a gruppi giovani, le cui performance sono state intervallate da canzoni di artisti con una certa esperienza alle spalle. Segnalo su tutte “La Stazione”, brano inedito delle Malecorde che non troverete nel loro cd “Senza Trama”, il ritorno dopo alcuni mesi di silenzio di Roby Pretto, ex front-man dei Disco Inferno, con la reggheggiante-stile-africaunite “Languido Amarcord” dei suoi Pellicans, e la fusion dei Red Crabs, alias Chiappetta-Balmas-Raise, progetto che oggi appartiene già al passato. Ma i veri protagonisti di “viandanti”, come dicevo, sono i gruppi emergenti composti da giovani e promettenti musicisti, perché è proprio a loro che lo spazio della compilation voleva essere dedicato. Infatti, dopo l’introduzione dei redivivi Allyson’Sunflowers di cui è possibile ascoltare “Unreal”, traccia per altro già presente sul demo uscito l’anno scorso, è il turno dei Blue Bugs e dei Burkina Faso Foundation, due esempi di discreti progetti “in erba” entrambi in lento ma costante miglioramento. Convincente anche l’esordio in italiano dei Clockwork, principali esponenti del metal locale, con qualche personale dubbio sul missaggio che, appiattendo la batteria, ne ha lievemente impoverito la proverbiale grinta. A tutto questo aggiungo la partecipazione straordinaria dei Sesto Senso che presentano “Angeli perduti”, canzone in perfetto stile “new Nomadi”, un po’ melliflua ma che sicuramente piacerà ai fans, e Tintu e i Ragazzi del Clan che con “1941” si dimostrano ancora una volta freschi e brillanti, nonché anacronisticamente moderni, interpreti dei classici leggeri del repertorio italiano degli anni 60. Chiudono il cd il velleitario hip-hop del Tsd Clan ed una lunga traccia new age (27 minuti!), della cui paternità non c’è alcun riferimento nell’inlay card, che coniuga suoni e musica a rappresentare paradossalmente il silenzio alla fine del “viaggio” musicale.


Note di copertina

VIANDANTI DI MUSICA, MUSICA PER VIANDANTI

“Abbracci e abbandoni, movimenti fisici o immaginari, pellegrinaggi narrativi ed emotivi, spinte forzate oppure correnti dettate dal desiderio, i viaggi compongono la nostra esperienza come le linee di incroci, autostrade e corsi d’acqua colorano una cartina geografica. Senza il Viaggio non c’è la quiete precedente né quella successiva. Senza Viaggio non c’è ritmo. Non c’è vita. Viaggio che è da sempre stimolo di riflessione e in questo caso di ispirazione artistica. Questo CD, frutto della collaborazione tra Stazioniamo e Colors Team altro non è che un’antologia di storie vissute o immaginate… talenti emergenti e non della Val Pellice, Pinerolese e Val Chisone. Quando finiscono i 9 brani inediti (e una cover), resta il silenzio. Lo stesso silenzio assaporato nel piazze del centro, lungo vicoli poco illuminati o nel fitto di un bosco.”

INTERFERENZE 2004

“Secondo anno per INTERFERENZE, il Festival dei Gruppi Emergenti del Pinerolese organizzato dalla Comunità Montana Pinerolese Pedemontano. Formula rinnovata ma stesso spirito: valorizzare il fervente panorama musicale della zona, quest’anno presso la Cascina Tegassa dell’Associazione En Plein Air-Arte Contemporanea, isola felice di sperimentazioni artistico-culturali. Con inizio rock-progressive fino ad arrivare alle sonorità Funky House del Dj. E l’altra per chi segue i gruppi rock-pop con il sorprendente finale dei Gipsy Eyes, ospiti con il loro tributo a Jimi Hendrix. Un evento che, anche stavolta, lascia traccia di sé, nelle foto e nelle sonorità della compilation che tenete in mano. Per ricordare due serate tra giovani musicisti, opere di Miscelart, volontarie del servizio civile, e tanta gente che ha apprezzato un festival in un luogo un po’ diverso dal solito.”


ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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