Brothers D’Italia, TestaMusic e la Now: una vetrina sull’indie pinerolese

In questi giorni è stata pubblicata in forma di videoclip una nuova produzione targata Now. “Mothership” esce a nome dei Brothers D’Italia, curioso progetto dietro cui si celano tre figure piuttosto note del rock pinerolese: il chitarrista e bassista Balistica (al secolo Umberto Cerutti), già membro dei primi Affittasi Cantina e della Wah Companion, il batterista Kasko (Corrado Cedrone), anche lui nella Wah e in altri progetti top della zona, e Andrea Fabbris (Testa) alla voce. Si tratta di una tirata post-rock a tinte fortemente sperimentali che racconta, nel consueto stile dissacrante tipico della Now, il periodo di semi-clausura imposto dalla recente emergenza sanitaria. In mezzo alle chitarre sferraglianti, i tre sparano flash sui momenti più significativi della pandemia, non di rado facendosi beffe della classe politica dominante, attraverso costruzioni linguistiche caricaturali specificatamente postmoderne. Registrata a distanza da ognuno dei tre, e poi assemblata con un bel lavoro di produzione, “Mothership” si accompagna a un video psichedelico realizzato da Carlo Macerata, altro nome di spicco della nostra scena, da molti anni lontano dalla musica attiva e pubblica.

In calce all’articolo vi proporremo la visione di “Mothership”, ma l’occasione è ghiotta per parlarvi più in generale anche dei contrassegni che ne griffano la produzione. TestaMusic (www.testamusic.it) nasce nel 2001 per emanazione della Now, un’associazione di persone che ha le sembianze di un’etichetta discografica ma che etichetta non è, perché per considerarsi tale non possiede “la struttura di cui ogni artista avrebbe bisogno” (cit.). Si tratta più di una comunità di artisti indipendenti, un laboratorio di produzione, che raccoglie le idee di un gruppo abbastanza definito di autori e musicisti, nel tempo confluite in album, singoli o videoclip. Col suo aspetto vagamente démodé (dalla sua nascita non è stato aggiornato più di tanto da un punto di vista grafico), il sito di TestaMusic funge quindi da bacheca, da scaffale virtuale, su cui sono esposte alcune delle opere connesse al marchio. Non l’opera omnia della Now, ma una selezione delle sue principali produzioni, di cui vengono fornite informazioni varie, tra cui cenni storici e biografici, corredate da file audio liberamente scaricabili, o da collegamenti ai relativi videoclip. Tra i principali musicisti legati alla Now si annoverano i già citati Balistica, Kasko e Testa – quest’ultimo, evidentemente, dà anche il nome all’intero progetto – il chitarrista Rossano Zinico e il cantautore Fabio Balmas, oltre alle formazioni vecchie e nuove in cui questi hanno militato e ad artisti amici che ne condividono il medesimo spirito creativo. Il microcosmo raccolto da TestaMusic ha l’apparenza di un universo parallelo, sganciato da necessità commerciali o comunicative, che converge nella direzione della ricerca dell’espressività individuale o di gruppo, la cui coerenza di fondo sta nell’essere completamente indipendente rispetto ai tratti dominanti della contemporaneità. Non c’è la spasmodica ricerca di visibilità o di successo, né si intravvedono tentativi di compiacimento. Tra lo sperimentalismo degli album solisti di Testa, la lounge dei Moodgate, il rock d’autore dei Viola Zann, e l’abbrivio punk di Karenza, non ci sono infatti evidenti tratti stilistici in comune, se non un desiderio di sondare percorsi sempre nuovi, di lasciarsi trasportare senza preconcetti dalle ispirazioni del momento, quasi sempre accomunate da un approccio che si potrebbe definire “di rottura”. Nel novero degli artisti presenti su TestaMusic si possono pescare anche piccole perle del passato remoto pinerolese, risalenti agli anni Novanta, o addirittura agli Ottanta. Whitefire, Makhnovcina, Xteria, Scopito Coast, sono soltanto alcuni dei nomi che si possono incontrare sfogliando le pagine del sito, per un viaggio temporale e transdimensionale che tocca anche alcune forme di arte visiva o letteraria: tra le altre, anche un reading delle poesie di Kasko, e una bella sezione dedicata all’arte figurativa con le opere pittoriche di Fabio Balmas, Ruggero Catania e Ciro Cirri, o i filmati di OFF (Luca Storero). Uno spazio sincretico, in cui si sfogano le temperie di alcune tra le personalità più originali dell’arte pinerolese. Insomma, per approfondire tutto, c’è il rischio di perdersi, ma ne vale la pena. Per cominciare la vostra esplorazione, però, vi consigliamo di partire dall’ultimo nato della scuderia Now, buon compendio dell’essenza “fuori dagli schemi” di tutto il movimento. Buona visione.

Ones

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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