SEARCHING THE WAVES – Blind Reverendo

Blind Reverendo è lo pseudonimo di Mario Rivoiro, musicista polivalente originario di Villar Perosa – ma da alcuni anni di stanza a Barcellona dove segue anche l’attività dello studio “Grammophonia” – giunto con “Searching The Waves” al suo quarto lavoro discografico, dopo “Letti di note” del 2008, “Voces” del 2012 e l’EP “Dippin’ In” del 2015. A suo agio su percussioni, chitarre, tastiere, ma anche come cantante e soprattutto come autore e produttore, Mario da sempre convoglia le sue esigenze espressive verso il terreno stilistico del “levare”. A cavallo tra vecchio e nuovo millennio, è stato protagonista di molti sodalizi pinerolesi capisaldi del genere, tra i quali gli indimenticati Mr. Brown di cui fu apprezzato percussionista. In questo suo ultimo disco, uscito lo scorso mese di ottobre, ha raccolto buona parte delle sue influenze musicali, che in ultima istanza si rifanno proprio alla macrocategoria del reggae, ma che ne esplorano un po’ tutte le varianti possibili per una rielaborazione del genere in chiave più contemporanea. Infatti, se sono chiari l’ascendente “marleyiano” del reggae classico – e non potrebbe essere altrimenti – e la lezione autoctona dei “nostri” Africa Unite, che qua e là emerge con grande evidenza, il disco è sopratutto un lavoro da includere nel vasto universo del dub. L’elettronica compare spesso nell’album, ma ne viene fatto un uso molto particolare, soprattutto con funzionalità estetiche a livello di arrangiamento, grazie all’applicazione di timbri attinti coraggiosamente dalle vaste librerie techno. I suoni sono acidi ma sempre dosati con attenzione ed equilibrio, riuscendo così nell’intento di svecchiare un genere piuttosto inflazionato in un’alternanza tra rispetto della tradizione e tentativi sperimentali. “Searching The Waves” contiene otto tracce, sette canzoni più una seconda versione del brano d’apertura “When I Was 15”. L’inglese è la lingua principale ma non mancano inserti in spagnolo e in italiano – “Alza il volume” è scritta interamente nel nostro idioma – in una babele che sottolinea la multiculturalità cosmopolita di Blind Reverendo. La sua vocalità particolare, che salta agevolmente da modalità tradizionali a segmenti che si rifanno al tipico incedere del raggamuffin hip hop, creano un’ulteriore contaminazione che, proprio per il legame storico tra questi generi e determinati universi tematici, meglio riesce a incidere nel raccontare una precisa visione del mondo. Il suo girovagare per il globo, che l’ha portato a esplorare una porzione significativa del nostro pianeta, principalmente tra Africa e Sudamerica, non gli ha soltanto permesso di assorbire i caratteri essenziali di differenti stili musicali, ma gli ha soprattutto conferito l’apertura mentale del viaggiatore, plasmandogli un’anima fortemente pacifista e ugualitaria. È questo l’ambito in cui si muovono le canzoni di “Searching The Waves”. Esse parlano d’amore, ma non soltanto nel limitato senso del sentimento che lega le relazioni interpersonali, quanto soprattutto come sinonimo di umanità. Le canzoni di Blind Reverendo diventano così inni alla non-violenza, all’antimilitarismo, al ripudio della guerra e dell’uso delle armi. Più in generale, si costituiscono come atti d’accusa nei confronti delle divisioni, della discriminazione e dell’intolleranza, e contestualmente come inviti alla riflessione profonda e al recupero dei principi fondamentali della convivenza civile basata sul rispetto e sull’inclusione.

“Searching The Waves” è interamente ascoltabile su Spotify, mentre su YouTube potete trovare anche il video completo di “Once Again”, singolo di lancio dell’album. Entrambi li condividiamo qui di seguito, e vi ricordiamo che se volete seguire l’attività di Blind Reverendo, oltre alle consuete pagine social dedicate, potete visitare il suo sito ufficiale all’indirizzo www.blindreverendo.com.

Buon ascolto.

Ones


ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: