LOCKDOWN – BNB Music MMXX

Se ci sono una band e un album che legano in modo indissolubile la propria storia agli eventi pandemici degli ultimi due anni, questi sono i BNB e il loro lavoro d’esordio “Lockdown”. Il titolo del disco, anticipato quest’estate dal singolo omonimo, è già di per sé inequivocabile. Ma anche la genesi stessa della band è connessa a filo doppio con il periodo del Coronavirus. Lo dimostra anche l’impronunciabile denominazione del gruppo, nella quale è scolpito, in numeri romani, l’annus horribilis che ha chiuso lo scorso decennio. Va precisato, in realtà, che questa collaborazione nasce molto prima del Covid. Correva il 2017 quando il chitarrista Gianluca Nardelotto, insieme ad altri musicisti pinerolesi, saliva sul palco sanremese dell’Ariston per accompagnare la cantautrice Luana Barnabà nella fase finale del Fiat Music Contest. Ma se da allora le vicende artistiche dei due di fatto non si sono più separate, è solo dal 2020 che si sono definite nell’attuale progetto. Nei primi mesi dello scorso anno, infatti, il batterista Enrico Battaglino si univa a quello che era un duo acustico, dando vita al primo embrione della nuova band. Ed è nello stesso periodo che vengono imbastite le canzoni sfociate poi nella scaletta dell’album, a partire proprio dalla title track, ispirata ovviamente al confinamento imposto dal virus.

Luana Barnabà alle semifinali del Fiat Music Contest nel 2017

Lockdown“, brano molto radiofonico che mescola l’intenzione pop con lo spirito cantautoriale di Luana Barnabà, esce a giugno di quest’anno. Con melodie di facile presa e ritmi che attingono al funk, racconta le sensazioni dei mesi stranianti vissuti nella primavera 2020. E lo fa rivelando un originale punto di vista, che parte dal rimpianto verso la routine interrotta, anche e soprattutto nei dettagli più disagevoli e fonte di stress. Le code in tangenziale, la sveglia all’alba, le lamentele continue indotte dalla vita quotidiana e dai suoi problemi reiterati, diventano i simboli della normalità negata, acquisendo una connotazione positiva e assurgendo a elementi preziosi da riagguantare. 

Il video di “Lockdown”
Il video di “Cosa ne sarà”

Le connessioni dirette con la pandemia, però, finiscono probabilmente qui. Il filo conduttore dell’album è principalmente la sua struttura musicale. Un’ossatura fondata sui riff delle chitarre di Nardelotto – dalla robusta impronta ritmica – e sui giri di basso scritti ed eseguiti da Paolo Bruno. I due, già insieme nella MaxOil, realizzano una serie di arrangiamenti che, pur rispettando la linea pop del progetto, rivelano un background di diverso spessore. I suoni curatissimi e certe raffinatezze armoniche si rifanno infatti al loro conclamato retroterra stilistico. C’è nel loro bagaglio soprattutto la scuola prog degli anni Ottanta, tra Marillion e Toto per intenderci. Ma determinanti per la definizione del loro groove, orecchiabile e sempre carico di energia, sono anche le esperienze in alcune note party band di zona. Un lavoro raffinato, dunque, ma di facile ascolto, che in alcuni passaggi ammicca anche al più tradizionale rock italiano, di cui lambisce l’imprinting, ma da cui si discosta, tendendo a un ambito decisamente più leggero.

Lockdown BNB Music MMXX copertina

Al di sopra di tale tessuto musicale, articolato ma trasparente, si collocano la voce e i testi di Luana Barnabà, veri protagonisti dell’album. “Lockdown” si connota così come un lavoro effettivamente cantautoriale, quasi da solista, in cui emergono soprattutto la natura e il temperamento della front-girl. Il suo particolare timbro vocale si contraddistingue per quell’onnipresente sfumatura graffiante, un po’ alla Irene Grandi, che ne concretizza la determinazione. Una grinta che traspare anche nei suoi testi, da cui spesso affiora una personalità agguerrita e risoluta. Nelle otto tracce a suo nome – la nona è “Baci sulla pelle”, scritta da Nardelotto – Luana racconta molto di se stessa, tra sentimenti, amicizie e la sfrenata quanto incontenibile passione musicale. Col suo tono sognante, ottimista e combattivo, e con un linguaggio semplice e diretto, sonda la complessità dei rapporti umani, fatti di fallimenti ed errori, ma anche di speranze e aspirazioni. Insomma, canzoni che, con una visione autobiografica, parlano essenzialmente di vita. Così, grazie anche alla grande padronanza del suo “strumento”, la cantautrice nichelinese si conferma come una delle voci più talentuose del nostro panorama.

In chiusura, segnaliamo alcune collaborazioni fondamentali per la realizzazione del disco. In primis, Alberto Macerata. Non solo tecnico audio, che si è occupato delle fasi di editing, mixaggio e mastering, ma anche esperto bassista, da qualche mese elemento ufficiale della band. Lo special guest più prestigioso, poi, è sicuramente Andrea Ayassot, straordinario sassofonista che ha eseguito il solo di “Fame”. Anche in questa performance ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, quella delicatezza espressiva che l’ha consacrato nell’olimpo dei migliori interpreti italiani del suo strumento. Ma Aiace – com’è più conosciuto – non è l’unico ospite esterno a comparire nel brano. Le linee di basso, infatti, sono state suonate da Maurizio Demontis, amico di vecchia data della band, già membro della MaxOil a metà anni Novanta. Infine, la copertina. L’immagine principale di “Lockdown” è la raffigurazione metaforica dei nostri tempi più recenti. Gli avatar dei BNB si lasciano alle spalle le catene che ci avevano costretti in casa per molti mesi e, avviluppati da un vortice luminoso, ognuno con il proprio mezzo espressivo, corrono verso la luce in fondo al tunnel, dove li attende un quadrifoglio, simbolo di speranza e segno di positività. Ebbene, a siglare il disegno della cover è Paolo Mottura. Non solo bravo musicista pinerolese, ma anche e soprattutto riconosciuto professionista del fumetto, dal 1989 nel team della Disney Italia.

Buon ascolto con i BNB!

Ones

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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