Quando i Disco Inferno erano “roba nostra”

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C’è stato un tempo in cui i Disco Inferno erano una band pinerolese. È vero che i musicisti all’interno della band si sono avvicendati sempre con una certa frequenza, spesso le line-up erano completate da strumentisti che venivano da lontano. Ma lo zoccolo duro, almeno fino a un certo momento, è sempre stato in prevalenza “nostro”. Anche per nascita i Disco Inferno erano eminentemente pinerolesi, e di questo ci è sempre piaciuto farne un vanto. Anche perché, va detto, che dalle nostre parti la disco music suonata dal vivo appariva come un’assoluta novità. Sicuramente in giro per l’Italia e per il mondo non si era mai smesso di suonarla dal vivo fin dagli anni Settanta, ma in provincia appariva come un’idea molto originale. E anche oggi che le party band fioccano senza sosta, e i Disco Inferno possono vantare innumerevoli tentativi di imitazione ed emulazione, quell’idea ci sembra ancora sempre essere l’embrione originario da cui è partita tutta una moda che sopravvive e raccoglie consensi ancora oggi. Nel 2019 i Disco Inferno continuano a mietere successi in giro per la penisola, ma di pinerolese non c’è più nulla. Un marchio e poco più. Ai tempi di Groovin’ invece li seguivamo spesso, a volte anche fuori regione, e si era instaurato un bel rapporto di collaborazione. Queste che vi proponiamo oggi sono immagini che avevamo pubblicato nell’estate 2004. La formazione di allora era composta da Sebastiano Leonardi (Voce), Alessandra Turri (Voce), Claudio Devecchi (Chitarra), Paolo Bruno (Basso), Paolo Gambino (Tastiere) e Claudio Cannarozzo (Batteria).

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

2 thoughts on “Quando i Disco Inferno erano “roba nostra”

  1. Ciao Groovin’,
    sono Rossano Zinico chitarrista dei Disco Inferno quelli “storici” .
    Commento questo articolo perchè quando ho letto “l’embrione originario da cui è partita tutta una moda che sopravvive e raccoglie consensi ancora oggi ” mi son detto..mah.. a me risulta che l’embrione non sia proprio quello rappresentato e che in una circostanza come quella in oggetto forse si dovrebbe innanzi tutto ricordare quella che è stata la vera storica line-up tutta del Pinerolese .
    Sia chiaro non sto accusando nessuno anzi, penso che il problema sia semplicemente anagrafico, probabilmente ai tempi a cui mi riferisco l’attuale crew di Groovin’ ( che rispetto per l’idea di far riemergere il portale ) fosse ancora in fase adolescenziale.
    Perciò mi permetto di dare una “rinfrescata storica” a questa pagina musicale del Pinerolese .

    Innanzi tutto l’idea di una cover band indirizzata alla disco music anni 70 è nata da Duglas Docker nel lontano 1995 il nome della band era “Night Fever” e l’organico era formato da :
    Duglas ( keybord ) Mio ( vox/gtr ) Roberto Pretto ( vox )
    Sergio Pollone (drum ) Zinico ( gtr ) Bruno ( bass ) .
    I Night Fever, si sciolgono dopo alcune date nonostante avessero ricevuto una buona risposta da parte del pubblico .
    Di seguito si formarono i Disco Inferno ( nome voluto dal sottoscritto e Pollone )
    con una nuova line-up che includeva :
    Roberto Pretto “Priscilla” (vox ) Nina Ricci ( vox )
    Paolo Gambino ( keybord ) Pollone ( drum ) Zinico ( gtr ) Bruno ( bass ).
    Con questa formazione i Disco Inferno aprono il concerto degli Africa Unite in p.Fontana a Pinerolo nel 1997 .
    Dopo svariate date suonando un pò ovunque con un discreto seguito, entra nella band Veronica Coassolo alla voce e il sax di Parpaglione come ospite che, in seguito cederà il posto a Max Acotto.
    Si può dire che dal quel momento, grazie anche all’agenzia di booking gestita da Bunna
    i Disco Inferno iniziano il loro vero “viaggio dance” dove suoneranno in tutta Italia nei migliori circuiti live per circa tre anni quasi senza sosta, con Mauro Tavella e Umberto Cerutti come fonici .
    Con la formazione sopra citata incidono il disco D-Live registrato durante una memorabile serata al Supermarket di Torino.
    Il progetto terminerà nel giugno 2000 con una data al Rolling Stones di Milano .

    I disco Inferno si sciolgono e decidono di proseguire i loro percorsi musicali con progetti diversi
    non usando il nome costruito insieme . Solo dopo un pò di tempo alcuni componenti ( facilmente intuibili ) in modo al quanto discutibile, si riappropriano del nome Disco Inferno e iniziano il percorso citato sopra con il susseguirsi di svariate formazioni, delle quali non esprimo le mie impressioni.

    Questa è a mio modesto parere la pagina più importante dei Disco Inferno, la pagina da dove tutto è iniziato e sono convinto del fatto che nessuno potrà dissentire su quanto raccontato.

    Saluti

    Rossano Zinico

    1. Ciao Rossano, ti ringraziamo per la precisazione e per i cenni storici. Conosciamo bene le vicende e le vicissitudini di Night Fever e Disco Inferno ma per motivi di tempo ancora non abbiamo avuto modo di trattarle come meritano. Per ‘embrione originario’ non intendevamo riferirci alla formazione specifica di cui parliamo nell’articolo ma all’idea in sé che, ovviamente, non è nata nel 2004 ma molto prima come giustamente hai sottolineato. Va da sè che in effetti le parole che abbiamo usato possono essere soggette a interpretazione e cercheremo nel tempo di dare il giusto risalto alla storia così come si è realmente svolta.

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