David e Blaui, giovani cantautori crescono

Negli ultimi tempi stiamo assistendo con piacere a numerose uscite discografiche di artisti giovani, possibile sintomo di un ricambio generazionale in corso. Un’ondata che rovescia la convinzione diffusa secondo cui i ragazzi, oggi, non sono più interessati alla musica. Al contrario, si imbracciano ancora strumenti musicali; si scrivono ancora parole, rime, versi e melodie; ancora si cerca il contatto emotivo con un potenziale pubblico. Ovviamente questi nuovi cantautori si esprimono con una sensibilità che aderisce al loro tempo. Influenzata giustamente dalle tendenze di oggi. Stili e tematiche che si rinnovano, ma sarebbe folle auspicare il contrario. Certo, è ancora scarso l’interesse per il rock e per la sua carica eversiva. Ma ciò che conta è che la musica, pur con le naturali quanto inevitabili evoluzioni stilistiche dettate dallo scorrere del tempo, oggi si riconferma un fondamentale veicolo espressivo per l’essere umano.

Tra i nomi che si sono segnalati negli ultimi mesi, due sono quelli che l’hanno fatto con maggiore intensità. Rispondono agli appellativi artistici di David e Blaui, cantautori dal notevole successo mediatico, come dimostrano anche le migliaia di ascolti su Spotify che entrambi possono già vantare.


David Quasso firma i suoi pezzi col solo nome di battesimo. Bagnolese classe 1999, tra tra il 2020 e il 2021 ha pubblicato quattro singoli sulle principali piattaforme di streaming. Dall’esordio di “Baudelaire”, che tratta il vuoto della solitudine attraverso gli stilemi del rap, alla suggestiva scenografia di “Valencia” e alle sue atmosfere vagamente reggaeton; dall’incedere folk di “Solo per un’ora”, interpretata con la cantante Chester, fino all’ultima fatica “Godot”. La canzone, che citando l’eroe “beckettiano” ruota attorno al tema dell’attesa, esce accompagnata da un video tra i cui credits troviamo il batterista Federico Bruno e il chitarrista dei Quma Alessandro Peiretti.

La produzione è certamente pop-oriented, sia nelle sonorità, sia nei testi. Le saltuarie citazioni letterarie e filosofiche tradiscono, è vero, quelle che sono le passioni più profonde di David. Ma né i riferimenti colti, né un certo velo malinconico, riescono ad appesantire una musica sempre e comunque alla ricerca di una certa leggerezza d’ascolto. Dotato di un interessantissimo timbro vocale, già maturo a dispetto della giovane età, Quasso si rivela così una delle più interessanti novità del nostro pop.


Maggiormente collocato nell’ambito del cantautorato indie, con un attento e più complesso approccio all’arrangiamento, il vigonese classe 1995 Giacomo Baudi, in arte Blaui, ha all’attivo due singoli, usciti entrambi nell’anno in corso. Prima “Una cosa seria”, pubblicato quest’estate anche in formato videoclip, seguito poi dal recente “Settembre (sembra un po’ te)”, risultato di un curioso esperimento compositivo. La canzone nasce infatti dagli spunti raccolti tramite un box di Instagram, attraverso il quale i fan potevano esprimere i loro pensieri in merito alla fine dell’estate. Le idee così raggruppate sono state la base di partenza per il testo, al cui centro c’è il mese di settembre e i suoi sentori nostalgici, spartiacque tra la stagione estiva agli sgoccioli e la gelida oscurità dell’inverno imminente.

Anche Blaui, naturalmente, è presente sui principali siti di musica liquida. Di seguito i link per le sue pagine di Spotify e YouTube.

Buon ascolto!

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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