Novità discografiche: i singoli di Molly’s Dream e Ivan Audero

IPODERMA – Molly’s Dream

Non saranno i numeri di Billie Eilish, che con la sola “Bad Guy” si sta avvicinando ai due miliardi di ascolti. E nemmeno, che so?, quelli di un Caparezza qualunque con numeri a sette cifre. Però i loro 6500 ascoltatori mensili, con due singoli entrambi sopra le diecimila visite su Spotify, ottenuti per altro in poche settimane dalla pubblicazione, sono dati da non sottovalutare.

Dopo il singolo d’esordio “Quando sono con lei“, uscito un paio di mesi fa, il collettivo che ruota attorno ad Altair Donini, Michel Mauceri e Gabriele Scarpelli torna con il singolo “Ipoderma”. La canzone si inserisce nel solco della tradizione punk pop, che la produzione di Donini arricchisce con i suoi consueti ammiccamenti alle sonorità più contemporanee. Il testo, interpretato come sempre dalla voce di Michel Mauceri, è opera di Gabriele Scarpelli – il musicista/poeta che abbiamo imparato a conoscere dietro lo pseudonimo HotDog&CocaZero – che incentra come sempre le sue liriche su una visione dell’amore come sentimento maniacale, al limite della mitizzazione.

Complice forse l’inclusione in alcune seguitissime playlist di Spotify, “Ipoderma” sta ottenendo riscontri notevoli pur se uscito sotto traccia e senza particolari martellamenti pubblicitari sui social. Mentre scriviamo, infatti, i clic sulla piattaforma musicale svedese sono già oltre i 13000. Un successo dovuto soprattutto a un songwriting intelligente, certamente leggero ma molto radiofonico, perfettamente incastonato nelle abitudini d’ascolto contemporanee. Sicuramente ne sentiremo ancora parlare nel prossimo futuro.

CANZONE (NON) D’AMORE – Ivan Audero

Ivan Audero è un cantautore vigonese che da anni oscilla tra la folle irriverenza della sua militanza nei demenziali Loscki Bosky e una delicata, seppur rada, attività cantautoriale. Quando smette i panni del chitarrista nell’assurdo ensemble di Corrado Defendi, Audero sa porsi poeticamente di fronte alla vita, osservandone dinamiche e sentimenti e raccontandoli con una certa ironia dolce-amara. Una levità compositiva molto tradizionale, che fa della semplicità comunicativa la sua vera forza.

Dopo il precedente “Non credo più”, che ricalcava lo stile del cantautorato acustico un po’ “seventies”, per il suo nuovo lavoro ha scelto le sonorità pianistiche. “Canzone (non) d’amore” è una ballad “jovanottiana” che riflette sull’imponderabilità dell’amore e sulla perenne necessità di improvvisare, fondando le azioni sull’istinto e sull’importanza pedagogica degli errori. Fondamentale è stata la collaborazione con Marco Priotti, sodale di Audero nei Loscky, che ha scritto la musica ed eseguito le parti di pianoforte.

“Canzone (non) d’amore” esce accompagnata da un video girato nella suggestiva scenografia del Baudi di Selve di Vigone. Un teatro completamente vuoto, simbolo di questi tempi di rinuncia agli spettacoli, ma anche auspicio perché questi possano presto ricominciare. Le immagini di una performance, malinconicamente senza pubblico, si alternano a frammenti amatoriali di baci e manifestazioni d’amore. Un filmato low budget, come spiega Ivan sulle sue pagine social, un po’ come accade per tutte le sue produzioni. Una scelta non solo dettata dalla necessità ma anche dal desiderio di evitare le confezioni luccicanti, che spesso rischiano di offuscare la forza del contenuto. In questo modo, la ricerca dell’essenzialità permette al sostrato emotivo di emergere in tutte le sue sfaccettature e in tutta la sua profondità.

Ones

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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